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inicio/Sciare/Sette Rifugi Incantevoli in Valle d'Aosta Aperti a Marzo per Escursionisti
Sciare

Sette Rifugi Incantevoli in Valle d'Aosta Aperti a Marzo per Escursionisti

fechaFeb 24, 2026
Read time5 min

Marzo si rivela un mese eccellente per le escursioni scialpinistiche in Valle d'Aosta. Con la neve che si è depositata copiosamente, gli appassionati possono avventurarsi verso cime e passi che superano i 3000 metri, immergendosi in paesaggi naturali di straordinaria bellezza. La vera gioia, tuttavia, risiede nel trascorrere le notti in rifugi pensati per gli escursionisti, lontani dal trambusto delle stazioni sciistiche, dove si può assaporare appieno l'atmosfera montana prima di intraprendere ascensioni più impegnative.

Sette Rifugi Incantevoli in Valle d'Aosta per Avventure Alpine

La Valle d'Aosta offre innumerevoli opportunità per un'immersione totale nella natura, e sebbene ce ne siano molti altri, di seguito presentiamo sette rifugi aperti anche in questo periodo. Alcuni di questi sono accessibili solo nei fine settimana, ed è sempre consigliabile contattarli in anticipo per verificare la disponibilità. Ecco una selezione di rifugi per escursionisti, pronti ad accogliere gli avventurieri tra le maestose montagne valdostane.

Rifugio Bonatti (2025 m) – Courmayeur

Situato in una posizione privilegiata sulla Balconata della Val Ferret, con una vista impareggiabile sul Monte Bianco, il Rifugio Bonatti è raggiungibile con gli sci o le ciaspole in meno di due ore dalla Val Ferret. Aperto quotidianamente fino al 5 aprile, offre 78 posti letto e un ristorante di qualità. Oltre ai panorami spettacolari, un'escursione classica e molto gratificante da non perdere è la salita con gli sci dal Rifugio Bonatti al Col Malatrà, che si affaccia sulla Valle del Gran San Bernardo.

Rifugio Benevolo (2285 m) – Valle di Rhêmes

Nella suggestiva Valle di Rhêmes si erge la Granta Parey, una montagna dalla forma inconfondibile. Ai piedi di questa imponente parete calcarea si trova il Rifugio Benevolo. Costruito negli anni '20 dal Cai di Torino e intitolato all'alpinista Gian Federico Benevolo nel 1930, il rifugio, dopo diverse ristrutturazioni, offre oggi 61 posti letto e rimarrà aperto fino al 10 maggio. Dal rifugio, accessibile in circa 1 ora e 30 minuti dalla frazione di Thumel, è possibile raggiungere 14 diverse cime con gli sci, tra cui le classiche Punta Galisia e Punta Calabre, mentre la Tsantelèina e la Granta Parey sono per i più esperti.

Rifugio Magià (2007 m) – Saint Barthélemy

Attraversando un lungo vallone innevato, tra alpeggi e piste da sci nordico, si giunge al Rifugio Magià. Questa struttura moderna e affascinante si integra perfettamente con l'architettura di montagna, con dettagli in pietra e legno. La cucina è squisita, con una ricca varietà di polenta e una selezione di vini locali. Il Magià è una tappa imperdibile per chi esplora l'incantevole vallone di Saint-Barthélemy, una valle che regala una profonda connessione con la natura. È accessibile con ciaspole o sci di fondo, seguendo l'itinerario più diretto o, per un'esperienza più panoramica, passando per la Tsa de Fontaney e risalendo verso il Mont Moriond. Dispone di 13 camere e 60 posti letto ed è sempre aperto.

Rifugio G.B. Ferraro (2066 m) – Val d'Ayas

L'architrave all'ingresso del Rifugio G.B. Ferraro testimonia la sua lunga storia: costruito su un'antica struttura Walser, dal 1932 accoglie gli amanti della montagna. Gestito con passione, offre un'accoglienza calorosa (sette camere per un totale di 25 posti letto) e un menù ricco di delizie, tra cui la famosa "polenta dei Vecchi" con formaggio e patate. Si raggiunge facilmente con le ciaspole da Saint Jacques, mentre gli sciatori possono salire dalla pista di scialpinismo Ciarcerio-Bettaforca. Dal rifugio, due facili escursioni conducono al panoramico Palon di Resy e al Lago Blu, proprio ai piedi delle cime del Rosa. Sempre aperto.

Giasson (1788 m) – Valgrisenche

Il Giasson non è un semplice rifugio, ma una vera e propria "maison" di montagna, un punto strategico per esplorare il cuore della Valgrisenche. Questa baita, con cinque camere lussuose e una sauna esterna, si trova a Useillères, alla fine della Valgrisa. Per raggiungerla, si costeggia il lago artificiale di Beauregard lungo una pista di circa 6 chilometri, un percorso unico dove le cime innevate si specchiano nelle acque turchesi. Il Petit Restaurant del Giasson propone una cucina raffinata ma autentica. Da qui partono numerosi itinerari per gli sciatori e alcuni anche per le ciaspole. Sempre aperto.

Rifugio Prarayer (2005 m) – Bionaz

Per raggiungere il Rifugio Prarayer, nell'alta Valle di Bionaz, è necessario costeggiare l'intero bacino del lago di Place Moulin e addentrarsi nel vallone. L'escursione, di circa 1 ora e 30 minuti con dislivelli minimi, è adatta a tutti. Il rifugio riaprirà il 7 marzo e dispone di 50 posti letto. Tra le escursioni preferite dagli skialper in partenza dal Prarayer spiccano quelle verso il Bivacco Florio, il Colle Bella Tza e il Colle di Cavancour. È anche un punto di riferimento per chi affronta il Tour del Cervino con gli sci.

Rifugio Crête Sèche (2410 m) – Valpelline

Una casa in pietra, circondata da torri e guglie innevate, il Crête Sèche domina Bionaz dall'alto, presidiando una delle zone più selvagge e affascinanti della Valle d'Aosta. Il rifugio è gestito dalla famiglia Barailler, che accoglie i visitatori con deliziose marmellate di cipolle e peperoni o gnocchi al Bleu d'Aoste. Per tutto marzo e aprile, il rifugio aprirà su prenotazione (minimo cinque/sei persone). Si raggiunge con gli sci o le ciaspole direttamente dal paese di Bionaz in un paio d'ore. Da qui si possono intraprendere ascensioni sciistiche al Mont Gelé e verso la Trouma des Boucs.

Questi rifugi in Valle d'Aosta offrono un'opportunità unica per riconnettersi con la natura e godere delle meraviglie invernali, lontano dalle folle. La possibilità di esplorare questi sentieri e di pernottare in strutture accoglienti e ricche di storia, in un periodo in cui la montagna si presenta nella sua veste più selvaggia e silenziosa, è un'esperienza che arricchisce l'anima e il corpo. La pianificazione accurata, con particolare attenzione alla verifica delle aperture e delle condizioni meteo, è fondamentale per garantire la sicurezza e il pieno godimento di queste indimenticabili avventure alpine.

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